La nostra scelta più importante è il modo in cui decidiamo di vivere la nostra vita. La felicità è amore, nient’altro.

Katia Botta

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giovedì 3 dicembre 2020

Superare il #2020 fa #Curriculum

 



Superare il #2020 fa #Curriculum


Guardiamo il lato positivo!


Competenze acquisite durante la Pandemia:


#resilienza
#problemsolving
lavoro di squadra (acquisito in casa durante il #lockdown)
#capacitàcomunicative attraverso i social
lavoro in #team attraverso lo #smartworking
attento #selezionatore di contatti social
coltivatore di buone #relazioni
#distanzasociale di soggetti #pessimisti e/o disfattisti
#creatività
scoperta di nuovi #interessi
gestione dell'#economia interna  (#Master)
Incremento di aggiornamenti attraverso #webinar
gestione dello #stress
sviluppo della #fiducia
capacità di #ascoltare e stare in #silenzio
#empatia
#speranza e #ottimismo generato dalla #fede
attenti #osservatori della #natura
ritrovare nella #gratitudine la #semplicità della #vita.

Tutte queste qualità ci rendono  non solo candidati ideali per qualsiasi azienda o nei rapporti di lavoro,
ma persone migliori nelle relazioni.
C'è sempre qualcosa di buono in tutto ciò che accade...

Se volete, aggiungete altre qualità

Buona giornata a tutti 🥰

#Covid19


immagine dal web

sabato 10 ottobre 2020

FAI CHE LA GRATITUDINE SIA PARTE INTEGRANTE DELLA TUA VITA

 

Ogni giorno vissuto è un motivo per gioire

Sii grato per tutto

Perdonati per i dubbi che hai su te stesso, sulle tue capacità, sulle tue scelte. La vita è esperienza.

Il sentimento di gratitudine ti offre l’opportunità di amare te stesso esattamente come sei  con tutte le gioie e le sofferenze. Non hai bisogno di essere qualcosa di diverso da ciò che sei.

Sii grato per tutto.

Quanto più sei grato, più la vita si aprirà a te e più ti donerà.

La gratitudine ti offre l’opportunità di sperimentare quella gioia che porterai dentro di te per donarla agli altri.

Per provare profondamente il sentimento della gratitudine bisogna passare dallo stato freddo dell’orgoglio e della superbia e riempirsi del calore dell’umiltà.

Ogni mattina saluta il nuovo giorno con un ringraziamento, rendi positiva e speciale la tua giornata ringraziando Dio del nuovo giorno che ti è stato donato, dei colori che puoi vedere, del profumo del caffè che allieta la tua colazione, dedica un pensiero alle persone che ti amano, che ti hanno aiutato o che semplicemente ti stanno vicino e fanno qualcosa di carino per te, anche con semplice gesto o una parola. Questo atteggiamento di gratitudine e di amore ti aiuterà ad affrontare la giornata in modo più positivo e propositivo, perché sai di essere amato e questo amore che ti accompagnerà per tutta la giornata ti renderà più forte.

”La persona grata non si fida di sé, ma di Dio”

Ogni giorno esprimi dal profondo del tuo cuore sentimenti di ringraziamento:

Ringrazio Dio per…

Ringrazio Dio per ogni giorno in cui…

Ringrazio Dio anche se…

Ringrazio Dio per aver incontrato…

Se vivi in gratitudine vivi in leggerezza e tenerezza, ed è la sensazione più vicina alla felicità

Ti auguro un atteggiamento di gratitudine verso la vita, in questo modo darai un significato più profondo alla tua vita, al creato, alle relazioni, perché ogni giorno vissuto è un motivo per gioire.

Buon Vita nella gioia della gratitudine.

Katia Botta


“Ognuno confronti quanto ha pregato nel momento della prova a quanto ha ringraziato quando le sue preghiere sono state esaudite.”

(San John Henry Newman)


Angelo della gratitudine di Teresa Kogut

La gratitudine trasforma ciò che abbiamo in abbastanza

 

 

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.

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Immagini dal web


venerdì 6 marzo 2020

Coronavirus? Baci e abbracci, posso farlo… è digitale

"Tra voi si faccia ogni cosa con amore" (1 Corinzi 16:14)

Un abbraccio, un bacio, una carezza, non sono solo una forma di comunicazione sono bisogni emotivi, un modo che molti di noi hanno per comunicare l'amore; è il linguaggio del corpo che esprime i nostri sentimenti al di là delle parole.


Il contatto fisico suscita esperienze emotive, evoca un senso di vicinanza,  stabilisce la connessione tra le persone, può essere persino terapeutico; attraverso baci e abbracci si promuove il rilascio di ossitocina, nota anche come “ormone dell’amore e della felicità”. Vogliono toglierci anche questo? Assolutamente no! In questo periodo forzato di assenza di baci e abbracci abbiamo la possibilità di esternare con le “parole” i nostri sentimenti, e non poco, forse è un bene…in un mondo digitalizzato dove like e cuoricini hanno sostituito le parole.

Inoltre, possiamo continuare ad esprimere i nostri sentimenti di affetto e amore verso chi vogliamo bene con altri tipi di attenzione, oltre a parole affettuose possiamo prestare più attenzione all’ascolto, guardare negli occhi la persona con cui stiamo parlando, portare un fiore o un cioccolatino ad un amico/amica verso cui vogliamo esprimere affetto, sostegno, gratitudine.

Non c’è nulla di nuovo in tutto ciò, abbiamo solo perso l’abitudine di dedicare amorevolmente il nostro tempo agli altri.

Abbracciare e baciare è bellissimo, personalmente faccio una gran fatica perché quando incontro le mie amiche non le abbraccio, le stropiccio!

In questo periodo di astensione fisica ricordiamoci che

Possiamo essere obbligati ad essere distanti fisicamente, ma non si è mai distanti con il cuore.


“Nessuno potrà togliervi la vostra gioia”  (Gv 16, 20-22)

Buona Vita e un abbraccio a tutti! (posso farlo… è digitale)

Katia Botta


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Credits: foto tramite Google Immagini 

lunedì 31 dicembre 2018

Brindiamo alle cose buone della vita

Questa notte quando brinderemo al Nuovo Anno esprimendo i nostri desideri, il nostro benessere... Brindiamo anche per loro


Aggiungiamo un brindisi di augurio per tutte le persone che sono sole, brindiamo per tutti coloro che lavorano negli ospedali o lavorano di notte lontano dalle famiglie, brindiamo per chi vive in paesi di guerre o per chi è ancora in mare cercando di sbarcare in una terra di speranza per una nuova vita. 

Brindiamo soprattutto alle cose buone della vita, a chi chiede scusa, a chi cede il posto sull’autobus, alle persone che ci amano, alla natura che ci circonda, brindiamo alla nostra coperta preferita che ci tiene al caldo, brindiamo a ciò che già abbiamo nella nostra vita e ringraziamo Dio, infine brindiamo anche al nostro cane amico fedele che ci ha fatto compagnia durante tutto l’anno e che come tutti gli anni ci leccherà la mano bagnata di spumante! 

Brindiamo alle cose buone della vita, perché ci sono cose buone e belle nella vita, e laddove non ci sono quest’anno mettiamo il nostro impegno per trasmutarle in bontà.

Buona Vita e Buon Brindisi di fine Anno a TUTTI!
Katia Botta

venerdì 21 settembre 2018

Gratitudine significa riconoscere il bene

Oggi è la #GiornataMondialeDellaGratitudine, madre di tutte le virtù.

Gratitudine significa riconoscere il bene, spostare l’attenzione da ciò che manca nella nostra vita a ciò che è già presente e non riconosciamo. Molti tendono a dare per scontato il bene che è già presente nella loro vita ma non è così, la vita è  un dono, un miracolo che si rinnova per noi ogni giorno, e solo questo basta per rendere grazie riconoscendo tutto ciò che si ha e tutto ciò che si riceve.

Inizia subito chiedendoti: Di cosa sono grato oggi?

C’è un aforisma di Cicerone che recita: “La gratitudine è un’arte e come tale va coltivata”

Per provare veri sentimenti di gratitudine e gioia è necessario iniziare a trovare la gioia nelle piccole cose. Un modo per rendere grazie ed apprezzare più pienamente la vita è quello di utilizzare il sentimento della gratitudine per mettere le cose nella giusta prospettiva. Quando qualcosa non va per il verso giusto o non soddisfa le tue aspettative, ricorda che ogni difficoltà porta in sé il germe di un beneficio pari o superiore. Di fronte alle avversità chiediti: “Cosa c'è di buono in questo?", "Che cosa posso imparare da questa esperienza?", "Come posso beneficiare di ciò che è accaduto?"

Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dio.
(S. Ignazio di Loyola)

Prova Gratitudine, Ringrazia,  perché ogni volta che diciamo “Grazie” accresce la nostra capacità ad amare, quindi sii grato sempre di ciò che hai, grato di essere chi sei e grato di essere dove sei. E’ questa la via che porta alla pace interiore, rafforza le relazioni, migliora la salute e riduce lo stress.


#Grazie e Buona Vita!
Katia Botta

“Solo chi è umile è capace di gratitudine
cioè profonda riconoscenza verso la vita:
ogni giorno riconosce che tutto è dono
che ogni dono che riceve è immeritato
e che senza vantare meriti val la pena amare!”
(Enzo Bianchi –monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose)


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Se questo argomento è stato di tuo interesse e vuoi approfondirlo o trovare una soluzione personalizzata per te: Contattami .Ecco i percorsi che puoi fare insieme a me: Floriterapia e Coaching Cognitivo, Naturopatia



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venerdì 29 dicembre 2017

Quest’anno non ti auguro di “essere più”….ma di “creare più”….

Per il 2018 cerchiamo di essere noi stessi creatori
Per il 2018 anziché “chiedere un anno migliore”, cerchiamo di essere noi stessi creatori di salute, pace, armonia, felicità, verità, abbondanza e avvenimenti straordinari.

L’anno nuovo è solo una nuova fase della nostra vita e racchiude tutte queste qualità, sta a noi riconoscerle e farne buon uso per creare in noi e attorno a noi una realtà armonica. I desideri si manifestano nell’equilibrio, quando siamo in pace con noi stessi e con il tutto.

Ringraziamo con gratitudine l’anno che abbiamo vissuto e tutto ciò che abbiamo imparato, scorriamo brevemente nella nostra mente i vari momenti più importanti, rivediamo gli errori per imparare dalle esperienze del passato e non ripeterli, ma congratuliamoci anche con noi stessi per le nuove conquiste fatte, per i momenti meno belli superati, preoccupazioni, delusioni o momenti di sconforto che ci hanno resi più forti. Tutto è un dono, anche i momenti dolorosi che sembrano distruggerci sono dono per la nostra crescita, da ogni distruzione nasce la trasformazione che porta a cambiamento.

Accogliamo il Nuovo Anno. Semplicemente, accogliamolo.

Quindi quest’anno non ti auguro
di “essere più”….ma di “creare più”….

Trova dentro di te la parola che definirà il tuo nuovo anno, sarà la motivazione che ti porterà a crearla.

Helen Keller dichiarò che "La vita o è un'audace avventura o non è nulla".

La mia parola per il nuovo anno sarà “Avventura”, dal latino -adventura- “Ciò che accadrà”. Per me avventura è accettazione, è apertura, è vivere con leggerezza, senza aspettative, con fantasia, avventura come dono di ogni giorno della mia vita vissuta nella fede e nella speranza cristiana, avventura come progetto di Dio e della Sua volontà particolare su ciascuno di noi. Affidandomi a Lui, tutto ciò che accadrà sarà dono, scoperta, insegnamento, speranza.

La speranza mai è ferma, la speranza sempre è in cammino e ci fa camminare. La speranza apre nuovi orizzonti, rende capaci di sognare ciò che non è neppure immaginabile, ci dà tanta forza. La speranza cristiana è solida, ecco perché non delude. Mai, delude. La speranza non delude! (Papa Francesco) Aprite i vostri cuori e questa forza di Dio vi porterà avanti, farà cose miracolose e vi insegnerà cosa sia la speranza. Questo è l’unico prezzo: aprire il cuore alla fede e Lui farà il resto.

Se impariamo a leggere ogni cosa con la luce dello Spirito, ci accorgiamo che tutto è un dono, l’avventura della vita è un dono, è scoperta, è affrontare, è accettare, è superare, è crescita!

Ognuno di noi deve vivere l’avventura della propria vita nella fede della speranza, “saldo nella speranza contro ogni speranza”.( Rm 4,18).  La grande speranza si radica nella fede, e proprio per questo è capace di andare oltre ogni speranza.

Noi creiamo con il dono dei nostri talenti, non sono forse questi doni dello Spirito? Noi creiamo con sentimenti di speranza e in questo sforzo di creazione personale lo Spirito ci raggiunge, come un’energia interiore suscitata in noi dall’accoglimento della Parola di Dio. Ascoltiamola dentro di noi.

Qual è la parola che definirà il tuo nuovo anno?

Buona creazione del tuo Nuovo Anno!
Katia Botta

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Immagine dal web Julia Roberts-Mangia, prega, ama

sabato 23 dicembre 2017

Questo Natale abbraccia!

Questo Natale abbraccia
L’abbraccio è familiarità, amore, affetto, amicizia, è calore, sostegno, guarigione, cura per l’altro, gratitudine, conforto, consolazione.

Questo Natale abbraccia. Abbraccia tutti coloro che ami, ma abbraccia anche te stesso. 
Abbraccia la tua vita e tutto ciò che ti ha insegnato finora, Abbraccia le possibilità, le opportunità, Abbraccia il tuo passato e soprattutto il tuo presente. Abbraccia dove sei ora e dove la vita ti sta portando, Abbraccia le tue capacità e la parte più autentica di te stesso. Abbraccia anche i problemi, per affrontarli con soluzioni semplici quando si presenteranno e per risolverli con il minimo sforzo.

Abbraccia. Apri il tuo cuore, liberalo dal giudizio e dal controllo, apri il cuore all’accettazione, alla compassione e all’amore dell’altro e di te stesso.
Nell’abbraccio c’è uno scambio potente di energia, abbracciando ami e ricevi amore. E ricorda, quando abbracci libera tutto il tuo amore e la tua gratitudine, fai percepire a chi abbracci quanto è importante per te.

Che questo Natale sii un grande abbraccio fra tutti noi!
 Katia Botta



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Immagini Minions dal web


martedì 12 settembre 2017

La preghiera del "qualsiasi cosa", un atteggiamento di abbandono alla divina provvidenza

“Dai a Dio il permesso di fare ciò che vuole nella tua vita ”


Nella mia vita l’espressione “qualsiasi cosa” ha assunto un senso spirituale. Lasciate che mi spieghi.

“Avete mai sentito parlare della preghiera del qualsiasi cosa?”. L’ho domandato ad alcuni amici recentemente. Nessuno sapeva di cosa stessi parlando. E questo non è che mi abbia stupito. Vedete, ho coniato io stessa la formula...

Si tratta di un tipo di preghiera che lo Spirito Santo mi ha spinto a fare più volte in questi giorni; in tale preghiera io dico a Gesù: 

“Qualsiasi cosa tu voglia, io la voglio. Qualsiasi cosa tu scelga, io la scelgo. Qualsiasi cosa tu dica, io la farò. Qualsiasi cosa tu mi doni, io l’accoglierò. Qualsiasi cosa tu mi rifiuti, io accetterò questa decisione. Qualunque sia il tuo progetto, io me ne rallegrerò. Qualsiasi cosa, Signore. Qualsiasi cosa”.

Questo è un atteggiamento che i santi chiamano abbandono alla divina provvidenza o resa totale a Dio. Il mio direttore spirituale dice che un simile tipo di abbandono e di speranza fiduciosa in Gesù è preferibile allo scegliere una cosa oppure un’altra. Significa “dare a Dio il permesso”, per così dire, di fare con me ciò che vuole. Se io realmente permetto a Gesù di essere il Signore e Maestro della mia vita, allora devo essere pronta ad abbandonare la mia volontà per accogliere la sua volontà, i miei progetti per realizzare i suoi progetti, come pure i miei tempi per adeguarmi ai suoi. Quando avevo da poco ricevuto il battesimo nello Spirito Santo, avevo affisso una scritta sulla mia scrivania che diceva: resa incondizionata. Sapevo di avere bisogno di un costante promemoria riguardo a quello che la conversione a Gesù esigeva da me. È come firmare un assegno in bianco e consegnarlo a qualcun altro perché ne decida l’importo. C’è da prendere paura, non è vero?

Non proprio, perché il nostro Signore è così buono e gentile che arrendersi a lui è, allo stato attuale, la cosa più sensata e sicura che una persona possa fare. Quando ci abbandoniamo alla sua amorevole provvidenza, possiamo essere perfettamente tranquilli. Egli è Dio. Ogni cosa gli appartiene. E noi sappiamo quanta cura abbia del suo popolo, come dice Davide nel salmo: “Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore: nessuno a te si può paragonare (SaI 39,6).

Un mio saggio amico cristiano una volta mi disse: “Patti, non ci sono limiti a quello che Dio può fare nella vita di qualcuno che si abbandona completamente a lui”. E questo è assolutamente vero. Basta che leggiate i Vangeli e lo potrete constatare. Un’umile vergine di nome Maria è diventata la Madre di Dio.

Un falegname di nome Giuseppe è divenuto il custode del Redentore. Simon Pietro, il pescatore, è diventato papa. Un esattore delle tasse come Matteo è divenuto un evangelista. Maria Maddalena, una prostituta, è stata la prima a dare l’annuncio della risurrezione di Gesù. Un persecutore di nome Saulo è diventato Paolo, l’apostolo delle genti. E la lista potrebbe continuare.

Chiunque si arrenda incondizionatamente, che firmi l’assegno in bianco, che si abbandoni alla divina provvidenza, che preghi quella preghiera, sarà trasformato addirittura al di là delle sue più rosee aspettative. Un’antifona della liturgia delle ore recita: “Arrenditi a Dio, ed Egli farà qualsiasi cosa per te”. Qualsiasi cosa!

Forse lo Spirito Santo mi ha fatto ricordare l’importanza dell’abbandono alla volontà di Dio perché questi sono tempi davvero critici per la Chiesa. Il Signore ha bisogno di un popolo che si arrenda a lui, attento alla sua voce, e che desideri fare qualsiasi cosa Egli comandi.

Lo Spirito Santo aleggia sopra di noi e ci incoraggia ad abbandonarci completamente a Dio. Diciamo con tutto il cuore: “Qualsiasi cosa, Signore, qualsiasi cosa”, ed osserviamo con attenzione ciò che farà.

Dopo aver parlato al nostro gruppo della preghiera del ‘qualsiasi cosa’, una donna mi disse di aver formulato una petizione silenziosa al Signore. Consisteva di due sole parole, ma diceva tantissimo... “qualsiasi cosa”. 

E voi, siete in grado di arrendervi a Dio in questo modo?






immagine dal web


(Patti Mansfield – Dalla rivista Ruah del RnS)

http://digilander.libero.it/rinnovamento/documenti/cate_079.html