La nostra scelta più importante è il modo in cui decidiamo di vivere la nostra vita. La felicità è amore, nient’altro.

Katia Botta

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sabato 10 ottobre 2020

FAI CHE LA GRATITUDINE SIA PARTE INTEGRANTE DELLA TUA VITA

 

Ogni giorno vissuto è un motivo per gioire

Sii grato per tutto

Perdonati per i dubbi che hai su te stesso, sulle tue capacità, sulle tue scelte. La vita è esperienza.

Il sentimento di gratitudine ti offre l’opportunità di amare te stesso esattamente come sei  con tutte le gioie e le sofferenze. Non hai bisogno di essere qualcosa di diverso da ciò che sei.

Sii grato per tutto.

Quanto più sei grato, più la vita si aprirà a te e più ti donerà.

La gratitudine ti offre l’opportunità di sperimentare quella gioia che porterai dentro di te per donarla agli altri.

Per provare profondamente il sentimento della gratitudine bisogna passare dallo stato freddo dell’orgoglio e della superbia e riempirsi del calore dell’umiltà.

Ogni mattina saluta il nuovo giorno con un ringraziamento, rendi positiva e speciale la tua giornata ringraziando Dio del nuovo giorno che ti è stato donato, dei colori che puoi vedere, del profumo del caffè che allieta la tua colazione, dedica un pensiero alle persone che ti amano, che ti hanno aiutato o che semplicemente ti stanno vicino e fanno qualcosa di carino per te, anche con semplice gesto o una parola. Questo atteggiamento di gratitudine e di amore ti aiuterà ad affrontare la giornata in modo più positivo e propositivo, perché sai di essere amato e questo amore che ti accompagnerà per tutta la giornata ti renderà più forte.

”La persona grata non si fida di sé, ma di Dio”

Ogni giorno esprimi dal profondo del tuo cuore sentimenti di ringraziamento:

Ringrazio Dio per…

Ringrazio Dio per ogni giorno in cui…

Ringrazio Dio anche se…

Ringrazio Dio per aver incontrato…

Se vivi in gratitudine vivi in leggerezza e tenerezza, ed è la sensazione più vicina alla felicità

Ti auguro un atteggiamento di gratitudine verso la vita, in questo modo darai un significato più profondo alla tua vita, al creato, alle relazioni, perché ogni giorno vissuto è un motivo per gioire.

Buon Vita nella gioia della gratitudine.

Katia Botta


“Ognuno confronti quanto ha pregato nel momento della prova a quanto ha ringraziato quando le sue preghiere sono state esaudite.”

(San John Henry Newman)


Angelo della gratitudine di Teresa Kogut

La gratitudine trasforma ciò che abbiamo in abbastanza

 

 

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sabato 25 luglio 2020

La scelta del perdono porta alla gioia


A volte alcuni atteggiamenti provocatori sono utili perché ci fanno comprendere che abbiamo superato la prova della rabbia. Questo è il perdono.

Rancore, risentimento e ogni rifiuto di perdono sono la causa profonda di molti malesseri e un limite alla crescita interiore perché si rimane ancorati al passato. La scelta del perdono porta alla gioia.

Buona Vita!  
Katia

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giovedì 7 novembre 2019

Comprendere gli altri senza parole

Quando abbiamo una visione profonda del nostro mondo interiore e di ciò che ci procura felicità, allora comprendiamo gli altri senza parole, intuitivamente, e possiamo sentirci vicini alle altrui esperienze, come se non ci fosse più alcuna barriera a segnare i confini del nostro interesse.

Ci accorgiamo che quando siamo in collera c’è un elemento di dolore nella rabbia, non diverso dalla sofferenza che provano gli altri quando sono irati; quando proviamo amore, c’è una gioia distinta e particolare in quel sentimento; arriviamo a comprendere che si tratta della natura dell’amore stesso e che gli altri esseri, pieni d’amore, sperimentano la stessa gioia.

(Estratto da: L’arte rivoluzionaria della gioia di  Sharon Salzberg – Ediz. Astrolabio Ubaldini, 1995)



Non sarai punito per la tua rabbia,
 sarai punito dalla tua rabbia.
Lasciamo che l'uomo vinca la rabbia con l'amore.

(Buddha)


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mercoledì 30 ottobre 2019

Perché il percorso Fiori di Bach e Coaching funziona?

Tutto ciò che crea insoddisfazione, vuoto, mancanza, porta alla perdita graduale del controllo della nostra vita mettendo in evidenza un problema

Se vuoi cambiare alcune cose nella tua vita e hai sempre rimandato perché…”non era il momento”, questo potrebbe essere proprio il momento giusto per iniziare con me un percorso di Fiori di Bach e Coaching.

Perché il percorso Fiori di Bach e Coaching funziona?
Perché c’è ascolto senza giudizio e si sviluppa attraverso un rapporto empatico positivo. Perché è uno stimolo di cambiamento altamente efficace che aiuta a far quadrare il bilancio della propria vita, aiuta a consapevolizzare i propri talenti, a mettere in risalto le doti, a riconoscere se stessi tal quale come siamo senza condizionamenti e quindi a migliorare i rapporti con gli altri per evitare qualsiasi relazione basata sull’attaccamento, sul controllo o sulla dipendenza o co-dipendenza affettiva, che impediscono di credere in se stessi e nelle relazioni con gli altri, fino ad arrivare a volte ad annullare se stessi.

Fare un percorso di Fiori di Bach e Coaching ti aiuterà a trovare nuovi significati, per ritrovare forza, coraggio e motivazione alla tua vita.

Dobbiamo vivere la vita secondo la legge dell’amore, perché l’amore è gioia e non serve a nulla se viene inteso come sofferenza!

Chi dice di amarti ma ti fa star male, fino a farti dubitare delle tue certezze, è semplicemente un manipolatore affettivo che crea un forte rapporto di dipendenza affettiva.

Ricorda: Quando muore dentro di te ogni tipo di dipendenza, di  attaccamento, nasce la libertà.

La libertà è il cibo dell'amore mentre l'attaccamento e la dipendenza sono il cibo della paura, distruttore dell'amore e della libertà. Paradossale, vero?

I Fiori di Bach armonizzano i sentimenti negativi che hanno causato il problema

È un metodo di cura che non ha alcuna controindicazione né effetti collaterali, e che può essere associato ad altre terapie

I disagi provengono sempre da:
Relazioni /Matrimonio
Famiglia
Lavoro

Relazioni malate con… generano Sentimenti malati di…

Ogni malessere viene generato dalle relazioni di conflitto con il partner, il marito, i figli, l’amica, il collega, la suocera, che generano a loro volta sentimenti di rabbia, gelosia, orgoglio, invidia, frustrazione, bassa autostima…

Ogni disagio, così come ogni malattia in termini energetici, viene da dentro. Perché il dolore del corpo è solo l’espressione del dolore dell’Anima.

Secondo la visione del Dr. Edward Bach la malattia “è la naturale conseguenza di disarmonia fra il nostro corpo e la nostra anima”

L’approccio terapeutico è incentrato sulla persona e non sulla malattia

Individuare i fiori significa cercare di vedere con gli occhi di chi soffre

Secondo gli insegnamenti del Dr. Edward Bach, il ragionamento da fare è quello analogico, cioè la cura del sintomo va ragionata secondo la cura del sentimento che sta alla base del sintomo, nonché la circostanza in cui si verifica, per poter somministrare i fiori che curano i sentimenti negativi che hanno causato il problema.

È la consapevolezza che guarisce

Qualsiasi avvenimento della nostra vita deve essere integrato con l'accettazione e la consapevolezza


Alcuni Esempi più comuni:

TOSSE IRRITANTE, si cura l’irritabilità della persona per far andar via la tosse. Se è una tosse da irritazione, così come per le intolleranze da cibi o allergie, si cura l’intolleranza della persona (fiore: Beech, il fiore dell’intolleranza)
CERVICALE: chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un'attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione. Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi. (possibili fiori: Cerato (cervicalgia associata a cefalea per l'ansia e la tensione)   
Oak (miorilassante,efficace nelle contratture del m. trapezio sup dex.),  
Gorse (rivitalizzante, efficace nelle contratture del m. trapezio sup. sin) 
MAL DI SCHIENA: (fiori: Oak, se per eccessivo senso del dovere,  Elm se per il sovraccarico di responsabilità)
SONNOLENZA E STANCHEZZA:  Il fiore Hornbeam rappresenta la persona annoiata, stufa e stanca da quando si sveglia al mattino, che si  trascina addormentata tutto il giorno. (fiori: Clematis per mantenere il contatto con la realtà, per l’assenza, lo scollegamento, il disinteresse, Hornbeam per la mollezza, la stanchezza mentale, la routine, la noia. Hornbeam è considerato il caffè dei fiori)
STOMACO: i problemi allo stomaco riflettono dispiaceri di potere, ci si sente privati del proprio potere. Svalutazione da colpa, da critica.
GASTRITE: è collegata alla rabbia perché non ci sentiamo rispettati o apprezzati per quanto valiamo. Il nervosismo e i disagi emotivi sono spesso i responsabili. Il famoso "bruciore allo stomaco" parla della presenza di un fuoco che brucia all'interno, ma che non si esprime mai sotto forma di rabbia e ribellione. E’ una rabbia inespressa.
RABBIA: (fiori: Holly per le esplosioni di rabbia - Willow dirige la rabbia verso se stesso, si lamenta, si compiange, si sente vittima.)
ATTACCHI DI PANICO: Può sopraggiungere a chi si sente intrappolato in un legame o in una situazione che non riesce più a gestire, soprattutto non riesce più a “controllare”, vivendo dentro di sé una lotta conflittuale fra dipendenza ed indipendenza, spesso accompagnati da angoscia di separazione. Tutto ciò crea una pressione interna che sfocia nell’attacco di panico come risultato alla resistenza al cambiamento, al crescere; ma la nostra parte più profonda, quella spontanea, spesso inascoltata, emerge…

Il panico, come l’ansia nascono da un esagerato controllo di noi stessi e di chi ci circonda, è quella piccola ma importante parte di noi che facciamo tacere, che ingabbiamo, che non esprimiamo, ma che alla fine ingabbia noi stessi.

Paradossale dirlo ma gli Attacchi di panico vengono in nostro aiuto,  non sono da demonizzare, è il modo in cui il nostro cervello proprio come un “bodyguard” ci aiuta a comprendere le situazioni di pericolo. Bisogna arrivare a capire che nonostante percepiamo con tutti i sensi i sentimenti di pericolo, nella realtà non vi è una vera minaccia. Lo spiega bene lo psicologo Thomas A. Richards del Social Anxiety Institute: “Il disturbo di panico è in realtà una reazione naturale del corpo che avviene fuori dal contesto”, “Durante un attacco di panico, il corpo sperimenta gli stessi processi fisici che avrebbe se tu fossi davvero in pericolo. La differenza è che anche se ci si sente in pericolo, in realtà non lo si è”.  (possibili fiori: Rock Rose, Cherry Plum, Star of Bethlehem, Walnut, Gorse, Sweet Chestnut, Aspen, Rescue Remedy, Mimulus, Elm, ecc… A seconda delle emozioni che si vivono)

Gli eventi di vita scatenanti riferiti più comunemente provengono sempre dalle solite 3  situazioni:

Relazioni /Matrimonio
Famiglia
Lavoro


-matrimonio/convivenza/separazione
-lavoro/ problemi finanziari e lavorativi/ mobbing lavorativo/ stress da lavoro-Burnout/Dipendenza dal Lavoro
-famiglia/eccessivo senso del dovere, grande preoccupazione verso i nostri cari/ dal desiderio non soddisfatto di essere amato, compreso, ascoltato/la perdita o la malattia di una persona cara/dalla dipendenza economica/ l’essere vittima di una qualche forma di violenza, compreso il mobbing coniugale, ecc… 


Ogni problema contiene in se stesso la soluzione

Ma, come diceva Einstein: "Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo"

A volte basta cambiare la prospettiva per acquisire un punto di vista diverso, e, di conseguenza, anche i risultati saranno diversi rispetto a quelli che hai ottenuto fino a quel momento.

Nella risoluzione dei problemi bisogna fare affidamento su 7 passi essenziali:

1)  Volontà di cambiare: vuol dire FIDARSI del proprio valore
2) Consapevolezza del problema: prendere coscienza del problema e definire l’obiettivo per il cambiamento
3) Valutazione del problema: a cui attribuire un valore emotivo e un valore attributivo (cioè un valore pratico, tenendo in conto i propri bisogni). Attribuire un giusto valore crea equilibrio
4) Priorità: Chiarire e definire le priorità per snellire il problema. Riduce l’ansia
5) Progettualità: Aiuta a ideare e programmare con creatività. E’ la visione del futuro, è motivazione, è la passione
6) Azione: la messa in pratica consolida i punti precedenti
7) Speranza: La speranza è il motore della motivazione, perché la speranza non si arrende mai ed è una grande forza specie se è sorretta dalla fede
La speranza vive dove vive la fede, nel sapere che non siamo mai soli.
Buona Vita nell’Amore! Todo por Amor!

Katia Botta

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Bibliografia:
Edward Bach, Guarire con i fiori, IPSA ed.
Edward Bach, Essere se stessi, Macro Edizioni
Edward Bach, Libera te stesso, Macro Edizioni
Mechtild Scheffer, Terapia con i Fiori di Bach, IPSA ed.
Terapia verbale- G.Mereu
Howard-Ramsell, Guarire con i Fiori di Bach, Tecniche Nuove

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sabato 29 settembre 2018

Conoscere l’amore non è una operazione della mente, è un incontro



Scegliamo di essere chi siamo ogni volta che crediamo in quello che sentiamo, sia nell'amore che nella mancanza d'amore. Viviamo la vita attraverso uno specchio in cui noi ci osserviamo, ci giudichiamo e di conseguenza ci amiamo o ci neghiamo all'amore. A volte abbiamo addirittura paura di amare per la paura di essere felici, senza considerare che l’amore è la forza trainante della nostra vita.
L’essere umano è sempre alla ricerca dell’amore, dell’accettazione, della comprensione, del riconoscimento di quell’amore da cui si è allontanato, e lo ricerca nella vita, nei rapporti, nelle esperienze d’amore. Ma solo dopo aver conosciuto ed essere riempiti dell’amore di Dio possiamo fare, vedere e comprendere cose che altrimenti non potremmo fare, vedere o comprendere. Solo dopo aver conosciuto la sensazione di completezza dell’amore di Gesù possiamo davvero comprendere l’amore terreno, e quindi amare, amarci e sentirci amati davvero. Solo vivendo questo amore possiamo sperimentare l’agàpe, ovvero l’amore che noi riceviamo da Dio, l'amore col quale Dio ama noi, un amore costante, fedele, gratuito, smisurato, puro e infinito, l'amore come dono che non presuppone e non cerca la gratificazione, l'amore che si prova andando oltre se stessi, è quell’amore di cui parla S. Paolo  nel cap. 13 della prima lettera ai Corinzi: “Pur possedendo tutti i doni e le doti, se non ho l’amore sono un nulla”.
Nella completezza dell’amore di Gesù noi colmiamo il vuoto d’amore che è dentro di noi e solo allora saremo in grado di poter riconoscere, dare e ricevere un amore vero, un amore senza bisogni, senza attaccamento. Se non si comprende bene interiormente questo tipo di amore avremo una interpretazione dell’amore stereotipata, deluso nelle aspettative di un amore che abbiamo formato solo nella nostra mente. Se non si comprende bene interiormente questo tipo di amore rimane una interpretazione dell’amore effimera, un amore formato solo nella mente, un amore a cui la persona vorrebbe tendere…ma non ce la fa, si circonda dell’amore ma non è nell’amore.
Conoscere l’amore non è una operazione della mente, è un incontro, che si relazione in noi e con noi ogni giorno.
La nostra scelta più importante è il modo in cui decidiamo di vivere la nostra vita. La felicità è amore, nient’altro.


Il nostro ideale è l’amore perché siamo divisi.
C.G. Jung, - Visioni I, p.190

Secondo Carl Gustav Jung noi siamo interiormente divisi, ed è per questo che siamo alla continua ricerca di Amore...


"L’Amore è il movimento psichico che unisce due persone creando una terza forza: la relazione. Attraverso l’Amore possiamo conoscere noi stessi, l’altro e il mondo.Per costruire una relazione bisogna essere umili lavoratori al servizio della relazione stessa, solo in questo modo è possibile costruire un amore  duraturo condividendo sé stessi con l’altro”.


Buon fine settimana a tutti nella gioia del vero Amore!

Katia Botta



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venerdì 21 settembre 2018

Gratitudine significa riconoscere il bene

Oggi è la #GiornataMondialeDellaGratitudine, madre di tutte le virtù.

Gratitudine significa riconoscere il bene, spostare l’attenzione da ciò che manca nella nostra vita a ciò che è già presente e non riconosciamo. Molti tendono a dare per scontato il bene che è già presente nella loro vita ma non è così, la vita è  un dono, un miracolo che si rinnova per noi ogni giorno, e solo questo basta per rendere grazie riconoscendo tutto ciò che si ha e tutto ciò che si riceve.

Inizia subito chiedendoti: Di cosa sono grato oggi?

C’è un aforisma di Cicerone che recita: “La gratitudine è un’arte e come tale va coltivata”

Per provare veri sentimenti di gratitudine e gioia è necessario iniziare a trovare la gioia nelle piccole cose. Un modo per rendere grazie ed apprezzare più pienamente la vita è quello di utilizzare il sentimento della gratitudine per mettere le cose nella giusta prospettiva. Quando qualcosa non va per il verso giusto o non soddisfa le tue aspettative, ricorda che ogni difficoltà porta in sé il germe di un beneficio pari o superiore. Di fronte alle avversità chiediti: “Cosa c'è di buono in questo?", "Che cosa posso imparare da questa esperienza?", "Come posso beneficiare di ciò che è accaduto?"

Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dio.
(S. Ignazio di Loyola)

Prova Gratitudine, Ringrazia,  perché ogni volta che diciamo “Grazie” accresce la nostra capacità ad amare, quindi sii grato sempre di ciò che hai, grato di essere chi sei e grato di essere dove sei. E’ questa la via che porta alla pace interiore, rafforza le relazioni, migliora la salute e riduce lo stress.


#Grazie e Buona Vita!
Katia Botta

“Solo chi è umile è capace di gratitudine
cioè profonda riconoscenza verso la vita:
ogni giorno riconosce che tutto è dono
che ogni dono che riceve è immeritato
e che senza vantare meriti val la pena amare!”
(Enzo Bianchi –monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose)


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giovedì 4 gennaio 2018

Quante volte mi sono ritrovata a fare questa considerazione!

“Quali promesse Dio vuole realizzare nella mia vita? Perché Dio non mi ascolta? Ci sono davvero delle promesse di Dio su di me?”

Quante volte mi sono ritrovata a fare questa considerazione, quante preghiere inascoltate, quanti silenzi o nascondimenti da parte Sua. Poi conoscendolo un po’ e osservando tutti i risvolti positivi dei Suoi “no” alle mie richieste, ho iniziato a fare una cosa: Ho ringraziato! Un ringraziamento che contiene abbandono e fiducia, perché ho capito che Gesù mi conosce più di quanto possa conoscermi io e sa cosa è meglio per me. La mia non è accettazione passiva ma piena fiducia, quella fiducia senza la quale non possiamo creare nessun legame. La fiducia implica un totale affidamento, che si rinforza nel continuo ritrovarsi con Lui nella preghiera, nel continuo dialogo, anche nei rimproveri e nelle arrabbiature, ma sempre dialogo di amore. L’affidamento genera la certezza che Gesù si prende cura di me, è sempre presente, quindi nella più completa fiducia mi fido e mi affido a Lui.

“La sua vicinanza ci rende forti e ci permette di vivere con maggiore gioia la nostra fede”. Papa Francesco

Ti starai chiedendo, come si arriva ad avere questa fiducia e ad abbandonarsi alle Sue promesse?

Stando insieme a Gesù, andando a fondo nella relazione con Lui,  frequentandolo, conoscendolo, amandolo e lasciandoci amare, e basta, non occorre nient’altro!

Come diceva S. Teresa D’Avila “Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta!

L’incontro con Gesù è accoglienza, è conforto, è possibilità, è gioia che non puoi fare a meno di comunicare affinché anche gli altri possano vivere la tua stessa esperienza.


Vi invito a leggere questo articolo dove chi come me ha vissuto un’esperienza simile.

Dobbiamo essere vigili per non farci sfuggire l’incontro con Lui, tutto nella nostra vita è un’occasione che ci conduce ad  incontrare Gesù.

Ogni incontro con Gesù ci cambia la vita. Papa Francesco

Buona Vita nell’incontro con Gesù!

Katia Botta


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