La nostra scelta più importante è il modo in cui decidiamo di vivere la nostra vita. La felicità è amore, nient’altro.

Katia Botta

Visualizzazione post con etichetta Felicità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Felicità. Mostra tutti i post

venerdì 6 marzo 2020

Coronavirus? Baci e abbracci, posso farlo… è digitale

"Tra voi si faccia ogni cosa con amore" (1 Corinzi 16:14)

Un abbraccio, un bacio, una carezza, non sono solo una forma di comunicazione sono bisogni emotivi, un modo che molti di noi hanno per comunicare l'amore; è il linguaggio del corpo che esprime i nostri sentimenti al di là delle parole.


Il contatto fisico suscita esperienze emotive, evoca un senso di vicinanza,  stabilisce la connessione tra le persone, può essere persino terapeutico; attraverso baci e abbracci si promuove il rilascio di ossitocina, nota anche come “ormone dell’amore e della felicità”. Vogliono toglierci anche questo? Assolutamente no! In questo periodo forzato di assenza di baci e abbracci abbiamo la possibilità di esternare con le “parole” i nostri sentimenti, e non poco, forse è un bene…in un mondo digitalizzato dove like e cuoricini hanno sostituito le parole.

Inoltre, possiamo continuare ad esprimere i nostri sentimenti di affetto e amore verso chi vogliamo bene con altri tipi di attenzione, oltre a parole affettuose possiamo prestare più attenzione all’ascolto, guardare negli occhi la persona con cui stiamo parlando, portare un fiore o un cioccolatino ad un amico/amica verso cui vogliamo esprimere affetto, sostegno, gratitudine.

Non c’è nulla di nuovo in tutto ciò, abbiamo solo perso l’abitudine di dedicare amorevolmente il nostro tempo agli altri.

Abbracciare e baciare è bellissimo, personalmente faccio una gran fatica perché quando incontro le mie amiche non le abbraccio, le stropiccio!

In questo periodo di astensione fisica ricordiamoci che

Possiamo essere obbligati ad essere distanti fisicamente, ma non si è mai distanti con il cuore.


“Nessuno potrà togliervi la vostra gioia”  (Gv 16, 20-22)

Buona Vita e un abbraccio a tutti! (posso farlo… è digitale)

Katia Botta


Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stessoGRAZIE! Buona Vita, Pace a te!  Katia Botta


Credits: foto tramite Google Immagini 

giovedì 2 maggio 2019

Siamo felici quando ci dimentichiamo di noi stessi



Siamo felici quando ci dimentichiamo di noi stessi, quando ci distacchiamo dalla mente per entrare in uno spazio più grande dov'è l’infinito sognare. 

E' lì che viviamo gli istanti di felicità. E’ lì, in quell'istante perfetto del sogno presente che viviamo, che ci ritroviamo, che creiamo.

Buona giornata a tutti!

Katia Botta
Buona Vita, Pace a voi! 

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!


Immagine dal web: https://wall.alphacoders.com/


venerdì 21 settembre 2018

Gratitudine significa riconoscere il bene

Oggi è la #GiornataMondialeDellaGratitudine, madre di tutte le virtù.

Gratitudine significa riconoscere il bene, spostare l’attenzione da ciò che manca nella nostra vita a ciò che è già presente e non riconosciamo. Molti tendono a dare per scontato il bene che è già presente nella loro vita ma non è così, la vita è  un dono, un miracolo che si rinnova per noi ogni giorno, e solo questo basta per rendere grazie riconoscendo tutto ciò che si ha e tutto ciò che si riceve.

Inizia subito chiedendoti: Di cosa sono grato oggi?

C’è un aforisma di Cicerone che recita: “La gratitudine è un’arte e come tale va coltivata”

Per provare veri sentimenti di gratitudine e gioia è necessario iniziare a trovare la gioia nelle piccole cose. Un modo per rendere grazie ed apprezzare più pienamente la vita è quello di utilizzare il sentimento della gratitudine per mettere le cose nella giusta prospettiva. Quando qualcosa non va per il verso giusto o non soddisfa le tue aspettative, ricorda che ogni difficoltà porta in sé il germe di un beneficio pari o superiore. Di fronte alle avversità chiediti: “Cosa c'è di buono in questo?", "Che cosa posso imparare da questa esperienza?", "Come posso beneficiare di ciò che è accaduto?"

Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dio.
(S. Ignazio di Loyola)

Prova Gratitudine, Ringrazia,  perché ogni volta che diciamo “Grazie” accresce la nostra capacità ad amare, quindi sii grato sempre di ciò che hai, grato di essere chi sei e grato di essere dove sei. E’ questa la via che porta alla pace interiore, rafforza le relazioni, migliora la salute e riduce lo stress.


#Grazie e Buona Vita!
Katia Botta

“Solo chi è umile è capace di gratitudine
cioè profonda riconoscenza verso la vita:
ogni giorno riconosce che tutto è dono
che ogni dono che riceve è immeritato
e che senza vantare meriti val la pena amare!”
(Enzo Bianchi –monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose)


#Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.





Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!
Se questo argomento è stato di tuo interesse e vuoi approfondirlo o trovare una soluzione personalizzata per te: Contattami .Ecco i percorsi che puoi fare insieme a me: Floriterapia e Coaching Cognitivo, Naturopatia



Immagini dal web

venerdì 29 dicembre 2017

Quest’anno non ti auguro di “essere più”….ma di “creare più”….

Per il 2018 cerchiamo di essere noi stessi creatori
Per il 2018 anziché “chiedere un anno migliore”, cerchiamo di essere noi stessi creatori di salute, pace, armonia, felicità, verità, abbondanza e avvenimenti straordinari.

L’anno nuovo è solo una nuova fase della nostra vita e racchiude tutte queste qualità, sta a noi riconoscerle e farne buon uso per creare in noi e attorno a noi una realtà armonica. I desideri si manifestano nell’equilibrio, quando siamo in pace con noi stessi e con il tutto.

Ringraziamo con gratitudine l’anno che abbiamo vissuto e tutto ciò che abbiamo imparato, scorriamo brevemente nella nostra mente i vari momenti più importanti, rivediamo gli errori per imparare dalle esperienze del passato e non ripeterli, ma congratuliamoci anche con noi stessi per le nuove conquiste fatte, per i momenti meno belli superati, preoccupazioni, delusioni o momenti di sconforto che ci hanno resi più forti. Tutto è un dono, anche i momenti dolorosi che sembrano distruggerci sono dono per la nostra crescita, da ogni distruzione nasce la trasformazione che porta a cambiamento.

Accogliamo il Nuovo Anno. Semplicemente, accogliamolo.

Quindi quest’anno non ti auguro
di “essere più”….ma di “creare più”….

Trova dentro di te la parola che definirà il tuo nuovo anno, sarà la motivazione che ti porterà a crearla.

Helen Keller dichiarò che "La vita o è un'audace avventura o non è nulla".

La mia parola per il nuovo anno sarà “Avventura”, dal latino -adventura- “Ciò che accadrà”. Per me avventura è accettazione, è apertura, è vivere con leggerezza, senza aspettative, con fantasia, avventura come dono di ogni giorno della mia vita vissuta nella fede e nella speranza cristiana, avventura come progetto di Dio e della Sua volontà particolare su ciascuno di noi. Affidandomi a Lui, tutto ciò che accadrà sarà dono, scoperta, insegnamento, speranza.

La speranza mai è ferma, la speranza sempre è in cammino e ci fa camminare. La speranza apre nuovi orizzonti, rende capaci di sognare ciò che non è neppure immaginabile, ci dà tanta forza. La speranza cristiana è solida, ecco perché non delude. Mai, delude. La speranza non delude! (Papa Francesco) Aprite i vostri cuori e questa forza di Dio vi porterà avanti, farà cose miracolose e vi insegnerà cosa sia la speranza. Questo è l’unico prezzo: aprire il cuore alla fede e Lui farà il resto.

Se impariamo a leggere ogni cosa con la luce dello Spirito, ci accorgiamo che tutto è un dono, l’avventura della vita è un dono, è scoperta, è affrontare, è accettare, è superare, è crescita!

Ognuno di noi deve vivere l’avventura della propria vita nella fede della speranza, “saldo nella speranza contro ogni speranza”.( Rm 4,18).  La grande speranza si radica nella fede, e proprio per questo è capace di andare oltre ogni speranza.

Noi creiamo con il dono dei nostri talenti, non sono forse questi doni dello Spirito? Noi creiamo con sentimenti di speranza e in questo sforzo di creazione personale lo Spirito ci raggiunge, come un’energia interiore suscitata in noi dall’accoglimento della Parola di Dio. Ascoltiamola dentro di noi.

Qual è la parola che definirà il tuo nuovo anno?

Buona creazione del tuo Nuovo Anno!
Katia Botta

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!




Immagine dal web Julia Roberts-Mangia, prega, ama

lunedì 16 ottobre 2017

La nostra Vita, lo stress e la cioccolata calda…



Vi siete mai soffermati a pensare quanta saggezza racchiude una tazza di cioccolata calda?

Un gruppo di giovani amici, un giorno cominciarono a discutere su cosa fosse la felicità. Per qualcuno era potersi realizzare nel lavoro, per qualcun altro era possedere molti soldi, per qualcun altro ancora era poter vivere da soli, lontano dai genitori Non mettendosi d’accordo, decisero di fare visita ad un loro vecchio professore, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita e del fatto che erano ancora tutti alla ricerca della felicità. Volendo offrire ai suoi ospiti una cioccolata calda, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, altre di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. Il professore li invitò a servirsi da soli la cioccolata. Quando tutti ebbero in mano la tazza con la cioccolata calda il professore espose le sue considerazioni. "Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità della cioccolata calda. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era la cioccolata calda.  Voi non volevate la tazza..... Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri.  Ora amici vi prego di ascoltarmi.....

La vita è la cioccolata calda......
I vostri problemi, la vostra posizione nella società, sono le tazze.  Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita.  La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, non riuscite ad apprezzare la cioccolata calda che Dio vi ha dato. Ricordatevi sempre questo:  Dio prepara la cioccolata calda, Egli non sceglie la tazza. La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha: vivere semplicemente; amare generosamente; parlare gentilmente. Lasciate il resto a Dio. E ricordatevi: Le persone più felici non sono coloro che hanno di più, ma coloro che sanno trarre dal poco tutto ciò di cui hanno bisogno.

Godetevi la vostra calda cioccolata! Noi abbiamo tutto ciò che serve per essere felici! Cerchiamo sempre la felicità dimenticando spesso l’essenziale; ciò che veramente ci serve, ciò che ci aiuta e ci rende realmente felici. Il segreto della felicità è proprio questo: prendere in considerazione tutto ciò che è buono, bello, puro, giusto, ma senza dimenticare l’essenziale. 

Santa Teresa di Lisieux diceva: "La gioia risiede nel più intimo dell'anima, la si può possedere in un'oscura prigione come in un palazzo sfavillante”.


Buona vita nella gioia, che la vostra gioia sia piena!  Katia Botta

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Katia Botta

Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!






Immagine dal web 

E tu, hai imparato a riconoscere i tuoi attimi di felicità?


Ho imparato che la felicità deve essere prima riconosciuta e poi accolta. 
Sono attimi che come regali possiamo ricevere solo se li accogliamo nella semplicità e nella generosità di chi li offre. 

Il mondo è pieno di piccole gioie, la felicità si incontra, è un dono di Dio da accogliere.

E tu, hai imparato a riconoscere i tuoi attimi di felicità?


Siate felici!  Katia Botta 

Preghiera per felicità
Siate felici quando un’altra persona vi sorride,
perché è Dio che vi manda un segno di sé.
Siate felici quando vedete la natura,
perché Dio l’ha creata per voi.
Siate felici quando vi abbracciate con una persona che amate,
perché Dio vi ha fatto incontrare.
Siate ancora più felici quando vi incontrate con una persona che non amate,
perché Dio l’ha mandata da voi.
Siate felici di vivere la vostra vita,
perché Dio l’ha scelta per voi.
Siate felici, perché Dio ha creato
la FELICITA’.

Confida nel Signore e fa' il bene;
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore,

esaudirà i desideri del tuo cuore. (Salmo 36,4)

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Dal Vangelo di Giovanni (15, 9-1)

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Buona Vita! Katia Botta

Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!







Immagine dal web by Pinterest
La Preghiera della felicità è tratta da: https://www.qumran2.net/

lunedì 20 marzo 2017

Giornata della felicità: Qual è la nostra personale felicità?


La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare
(Hermann Hesse)

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Felicità.
Madre Teresa diceva: ”la felicità è un percorso” e ognuno di noi ne ha uno diverso, o meglio “sceglie” un percorso diverso.

Personalmente sono giunta alla conclusione che "non esiste una definizione della felicità”, la felicità è una sensazione, pertanto possiamo parlare della “nostra personale felicita”. Siamo noi ad attribuire un significato alla parola felicità, è il nostro personale atteggiamento che ci fa apprezzare le cose e ci rende felici. Io mi sento felice quando riesco a far sorridere di nuovo le persone, a ridarle speranza, a renderli consapevoli di chi sono, a gioire di nuovo della vita. Nulla ripaga un sorriso! 

 Inoltre, percepisco un senso di felicità in molti semplici modi.  

Cosa vuol dire essere felici? Essere grati, avere fede, e un atteggiamento positivo e visionario della vita.

La Felicità è un percorso di rapporti d’amore, di empatia e compassione verso gli altri, un rapporto di rispetto e relazione attenta con la natura, di opportunità di lavoro significative che ci danno la possibilità di esprimerci e realizzarci, e pratiche semplici di Gratitudine, di Amore, Perdono e  Rispetto per Madre terra,  attraverso la quale riusciamo a guardare come ci relazioniamo con noi stessi, con gli altri e con la natura, dove la guarigione del nostro “star male” avviene nel momento in cui smettiamo di vedere noi stessi, le persone e le situazioni che viviamo tramite i nostri pensieri erronei, facendo emergere chi siamo veramente liberi da schemi mentali.

Nella felicità degli altri io cerco la mia felicità. Aprirsi agli altri: l’unica, la sola soluzione. (Pierre Corneille)

Sii Positivo!
Essere positivi non significa che si è sempre pervasi da un entusiasmo concentrabile e un sorriso incessante.
Essere positivi è affrontare le avversità con la voglia di emergere, la fede che se solo lo si vuole tutto si può affrontare.
(Stephen Littleword)

Sii un Visionario! La guarigione inizia con la visione. Se c’è una cosa che vale la pena tramandare ai nostri figli, è la consapevolezza che vivranno in un mondo grande quanto la loro visione. Permettiamo loro di avere visioni meravigliose, in modo che possano tradurle in realtà. (Alan Cohen)

L’uomo da sempre è alla ricerca della felicità

Lama Ghendun Rimpoche ha detto: “Solo la nostra ricerca della felicità ci impedisce di vederla. È come un arcobaleno che insegui senza mai riuscire a raggiungerlo…. È come un arcobaleno che insegui senza mai riuscire a raggiungerlo…Volendo afferrare l’inafferrabile ti stanchi inutilmente. Non appena apri e rilassi questa presa ecco uno spazio aperto, invitante e confortevole. Perciò usa questa spaziosità, questa libertà e agio naturali. Non cercare più oltre….e ogni cosa accade da sé".

La felicità a volte è accanto a noi, nel battito d’ali di un uccellino felice di aver ricevuto una briciola di pane, lui si esprime così battendo le ali, ma i nostri occhi sono chiusi o appannati da un velo che ci impedisce di riconosce questa gioia e gratitudine, ma se siamo attenti, se prestiamo attenzione alle nostre intuizioni, alla serendipità nella nostra vita, se viviamo nel presente prestando attenzione alle piccole cose, possiamo renderci conto che la felicità è nella semplicità, è apprezzare le cose semplici che diamo per scontato e il suo significato si racchiude in un atteggiamento di gratitudine e amore verso la vita e di apertura del cuore, attraverso cui lasciamo entrare l’amore e guardiamo con occhi diversi tutto il bello che ci è stato donato e che ci circonda: tutto puo’ essere trasformato tramite lo sguardo dell’amore, allora quel velo cade e i nostri occhi riconoscono i segnali della felicità!

Come facciamo a promuovere la felicità? Inviando benedizioni agli altri, nel bene e nel male.

Nikola Tesla disse:” Se vuoi scoprire i segreti dell’universo inizia a pensare in termini di Energia, Frequenza, Vibrazione”, ebbene inviando benedizioni a persone o situazioni non facciamo altro che emanare una frequenza energetica positiva e di benessere  che ritorna a noi moltiplicata, benedicendo e augurando il bene per gli altri lo auguriamo  anche a noi stessi. Nel caso in cui benediciamo una persona o un evento che ci ha causato dolore, la benedizione ci aiuta a rimuovere la carica emotiva causa della nostra sofferenza. La benedizione è una qualità di pensiero, quindi benediciamo sempre e comunque!

Invia Amore e Benedizioni, sii sempre grato di ciò che hai e abbi sempre fiducia in Dio. Benedici te stesso, la tua casa, il tuo lavoro, gli amici e quant’altro, inizia qualsiasi relazione o attività fiducioso e pieno di gioia e ringrazia per l’opportunità che ti è stata presentata, qualsiasi essa sia, questo atteggiamento ti conduce verso il sentiero per la tua felicità.

Questo pensiero di Amma racchiude l’essenza della benedizione e della felicità:

“Possano tutti gli esseri viventi essere felici”
"L'amore è la nostra vera essenza. L'amore non ha limitazioni di casta, di religione, di razza o di nazionalità. Noi siamo tutti perle infilate insieme nello stesso filo d'amore".


Eileen Caddy ci ricorda queste semplici regole per essere felici:

      Liberate il vostro cuore dall’odio
      Liberate la vostra testa dalle preoccupazioni
      Vivete con semplicità
      Date di più
      Aspettatevi di meno
      Siate grati

“Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te. Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.
Perchè allora non cominciare col ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore? Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi che questo giorno porta con se’.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce di fluire e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita”. 

E a te, cosa dà felicità? Cosa vuol dire per te essere felice e cosa  fai  nella tua quotidianità per raggiungerla o donarla?

Fammi sapere nei commenti cosa ti apporta felicità.
Felicità e Benedizioni a te che stai leggendo e
Buona Vita!
Katia Botta


Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura.
Buona Vita! Katia Botta

Se ti è piaciuto questo articolo puoi condividerlo, ti chiedo solo di non modificarlo in nessuna parte, indicando il link attivo del Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. GRAZIE!





Immagini dal web